Cassandre e lo stile Art Deco
Sinonimi di Art Deco: modernismo, jazz, esotico, potenza, esuberanza, semplicittà, ecc... Le opere e lo stile comprese tra l’inizio secolo ed il 1940 vennero definite dai critici: "Art Deco" solo nel 1966 quando al Museo delle Arti Decorative di Parigi si tenne una retrospettiva di opere di quello stile esposte 41 anni prima nello stesso museo. L’art Deco non è stata concepita o promossa da gruppi di artisti che condividevano gli stessi gusti ed idee, ma è un termine adoperato per definire i lavori prodotti nel primo quarantennio. Si potrebbe dire che il periodo iniziò verso il 1908 a Parigi. La prima mettà del periodo fu caratterizzata dalle arti decorative artigianali.
Prima del 1925 c’erano due distinte tendenze di Art Deco
la prima era rivolta principalmente alla moda, nuovi vestiti, con poche decorazioni lineari e di semplici forme. Nell’arte la realttà veniva trasformata, le immagini non riflettevano un mondo reale ma un universo immaginario.
La seconda tendenza, che si sviluppò dopo la I guerra mondiale, deriva dai movimenti artistici d’avanguardia. Come caratteristiche notiamo un uso maggiore di linee geometriche, la tensione e l’agitazione derivate dalla giusta contrapposizione delle forme e dei colori, la razionalizzazione e l’estrema semplificazione. I grafici Art Deco si ispirarono all’idealismo e all’intensittà degli artisti d’avanguardia.
Nello stile Art Deco si riconoscono quattro criteri di idealismo e progettazione
• il formalismo geometrico e lineare caratterizzato da elementi geometrici semplici, da tensione lineare costruttivista e dall’uso di caratteri senza grazie e dal disegno geometrico.
• la semplicittà visiva caratterizzato da soggetti affusolati e dalla loro riduzione alle loro caratteristiche essenziali. Lo spazio bianco veniva adoperato con consapevolezza come parte importante del disegno.
• la distorsione della realttà i lavori Deco non rappresentano la realttà ma la suggeriscono e la interpretano facendo emergere eleganza, raffinatezza ed ottimismo per nascondere un epoca piena di problemi e di inquietudini.
• la capacittà di rappresentazione di un periodo la capacittà di rappresentare un epoca costituisce un elemento essenziale di ogni stile progressista. L’Art Deco fu inconsapevolmente intesa a favorire lo spirito del tempo. Come rappresentanti di questo movimento spuntano Eric Gill, Charle Loupot, Henri Cartier-Bresson e, molto importante in Francia e vicinanze, A.M. Cassandre.
Biografia
Adolphe Jean-Marie Mouron nasce il 24 gennaio 1901 a Kharkov (Ucraina). A quattordici anni si trasferisce a Parigi per diventare grafico, cartellonista, pittore, scenografo, insegnante, decoratore e disegnatore di carattei. Si iscrive così alla scuola delle Belle Arti nel 1918, poi all’Accademia Julian. Lavora anche alla bottega del pittore Lucien Simon. La sua formazione è orientata verso lo stile Cappiello,correnti cubiste ed astrattiste, ma il suo stile rientra nell’Art Deco. Nel 1922 apre un suo atelier e crea i suoi primi manifesti firmandoli con il suo pseudonimo "Cassandre". A 28 anni disegna i suoi primi caratteri: il Bifour e l’Arier, anch’essi caratterizzati da una tendenza umanistico-lineare. Dal 1930 lavora per la societtà Nicolas. Le sue prime scenografie risalgono al 1933, poi ne fartà numerose altre per teatri, opera e balletti.
dal ’34 al ’35 insegna alla Scuola di Arti Grafiche, intanto realizza manifesti per diversi commissionari francesi, italiani e svizzeri. L’anno dopo firma un contratto con la rivista "Harper’s Bazaar" di New York per la quale crea varie copertine. Nel 1937 disegna il Peignot. Di ritorno a Parigi nel 1939, lavora per un teatro e come pittore indipendente. Nel 1948 fonda, insieme a C Loupot e M.A. Moyrand, l’Alliance Graphique. Cassandre disegna il marchio per la Yves Saint-Laurent nel ’63. La maniera in cui lega la grafica pubblicitaria alla creazione libera gli da un ruolo importante durante gli anni 30-40. Muore il 17 giugno 1968 a Parigi.
Lo stile
Cassandre, il cui apprendistato è stato influenzato dal cubismo, dall’astrattismo e dal purismo, è il grande cartellonista francese del momento che crea opere di estrema semplicittà e chiarezza. Egli è uno dei creatori francesi di manifesti in Art Deco. Le sue forme stilizzate e lineari e le sue fugure bidimensionali accentuate inseriscono l’artista nel cuore dell’Art Deco. Per creare i suoi lavori prende elementi grafici e plastici dalla modernittà e li trasforma a suo piacimento, riducendoli a forti linee di tensione o forme squadrate esmplisi dai colori piatti in contrasto ad altre molto vivaci. Nei suoi lavori traduce i messaggi e le idee nel linguaggio delle immagini in modo da rendere il concetto semplice e molto diretto. In ancune opere utilizza anche la sezione aurea (es. L’intransigence).I suoi manifesti sono vere e proprie composizioni di linee, forme semplici e testi da cui scaturiscono tensioni e statiche che portano l’occhio dello spettatore dritto verso il soggetto ed il comcetto rappresentati. I caratteri che adopera nelle sue composizioni sono bastoni e lineari dalle forme razionali e molto semplici, in alcuni casi, disegna la scritta in relazione all’ immagine e al contesto.
Nel 1933 Cassandre scrive:
"Il manifesto gioca il ruolo dell’impiegato dei telegrafi. Egli non prende iniziative, si accontenta di trasmettere notizie. Nessuno gli chiede la sua opinione, lo si prega solo di operare un buon collegamento, chiaro, ed esatto".
I caratteri
Cassandre non si ferma allo studio diretto dell’immagine ma dal 1929 si lancia anche nel disegno di caratteri. Dopo numerosi studi degli elementi basilari ed essenziali del maiuscolo, di modo che, anche una visione rapida (sulla strada) della scritta resti catturata e fissata nella mente dello spettatore. Cassandre crea così, fondendo i suoi studi alla corrente umanistico-cubista, il Bifur (terminato nel 33), una combinazione di materiale tipografico con il dinamismo dell’impaginazione. Nello stesso periodo disegna anche l’Arier. Nel 1937 egli progetta un nuovo carattere ispirato dalla maiuscola romana quadrata, resa più lineare: il Peignot. Il carattere presenta due spessori diversi (pieno e filetto)e non ha grazie. Questo tipo, che rinnova le forme classiche, vien considerato il carattere ufficiale francese dell’Expo ’37.