Toulouse-Lautrec

comunicazione visiva, Toulouse-Lautrec

Il manifesto illustrato

Biografia

Henri de Toulouse-Lautrec nasce ad Albi, nei pressi di Toulouse, il 24 novembre 1864 da nobile famiglia. Il padre, Conte Alphonse Toulouse-Lautrec era un uomo sportivo e mondano, la madre Adèle Tapié de Céleyran una donna austera e molto pia.
Fin da piccolo Henri si dimostra un bambino vivace e curioso, un allievo brillante del Lycée Fontanes, che sartà costretto ad abbandonare per ragioni di salute nel 1875: soffre di nanismo e di eccessiva fragilittà ossea. Successivamente subirtà la frattura di entrambi i femori, e restertà storpio. Questa situazione, disdicevole per l’onore di una così nobile famiglia , sartà una delle ragioni alla base della separazione non ufficiale, ma effettiva, dei genitori. Durante i lunghi mesi di convalescenza che Lautrec è costretto a subire si rivela il suo grande talento per il disegno; durante questi mesi l’unica consolazione sartà il suo blocco di schizzi ("le Cahier Zig-Zags"), la presenza della madre, e l’incoraggiamento di un pittore, René Princeteau, amico di famiglia che gli dartà lezioni di disegno e lo incoraggertà.
Così, nel 1882 comincertà a prendere parte alle lezioni di Léon Bonnat; qui restertà solo un anno, giusto il tempo di apprendere la tecnica e la disciplina del mestiere. L’anno successivo entrertà nell’atelier di Cormon per perfezionarsi, qui incontrertà artisti come Bonnard e Van Gogh. Nel 1884 aprirtà uno studio insieme ad Albert Grenier, ma lavorertà più spesso all’aperto o nei locali.

Nel 1886 lascertà la sua residenza di famiglia per trasferirsi nel quartiere di Montmartre, in un atelier dove vivrtà fino al 1897. La sua "vera" vita comincertà proprio in questo quartiere, che ancora oggi vive di rendita della sua leggenda. Quando, nel 1891, verrtà inaugurato il Moulin Rouge, la carriera di Lautrec subirtà un’importante svolta: comincertà a concepire i manifesti che lo renderanno così popolare da offuscare quasi la sua opera come pittore. Tra il 1892 e il 1893 realizzertà i famosi manifesti per Aristide Bruant, Jane Avril, Caudieux. Parallelamente a questo enorme successo comincia ad interessarsi alla litografia.
Dal 1893 in poi ha inizio per Toulouse-Lautrec una fase densa di avvenimenti: partecipa a numerose mostre, espone anche a Goupil-Boussod-Valadon (1893), al Salon des Cent (1894) e al Royal Aquarium a Londra (1898). Il crescente successo lo portertà a viaggiare molto tra Belgio, Olanda, Inghilterra, Spagna, e perfino a S. Pietroburgo (1897). Le sue illustrazioni raggiungeranno una grande fama e le richieste da parte di riviste aumenteranno: "Courrier Français", "Figaro illustré", "L’Art Français", "Revue Blanche" richiedono la sua collaborazione. Durante questi lavori collaborertà con artisti come Bonnard, Vuillard, Vallatton, i più grandi illustratori del tempo. Al grande successo in campo artistico si contrapporrtà la continua frustrazione per la sua condizione fisica. Toulouse-Lautrec si trovertà, nel corso della mettà degli anni ’90, a convivere con alcolismo e crisi di depressione. Col tempo le sue condizioni andranno peggiorando, e il fisico andrtà degenerando ulteriormente, nel 1898 non produce ormai più nulla, preda dell’alcool e minato dalla sifilide. Nel 1899 verrtà ricoverato dalla madre in una clinica a Neuilly; uscito partecipertà all’Esposizione universale di Parigi nella sezione dedicata ai manifesti, esporrtà poi anche a Bordeaux e a Budapest. Colpito da emorragia cerebrale morirtà a Parigi tra le braccia della madre.

Contesto storico

Agli inizi del XX sec. la situazione economica europea vivrtà un periodo attivo e rigoglioso grazie all’avvento di nuove tecnologie industriali, all’aumento degli investimenti che determineranno una forte espansione dell’occupazione e dei mercati. Questa situazione di diffuso benessere, frutto della rivoluzione a livello industriale avvenuta in Europa nell’800, e che si protrarrtà fino allo scoppio della prima guerra mondiale è sopprannominata Belle Epoque. Le nuove tecnologie produttive immetteranno sul mercato quantittà maggiori di beni a prezzi più contenuti, quindi gli acquirenti possibilitati ad acquistare aumenteranno, questo determinertà, inoltre, uno sviluppo progressivo dell’industria pubblicitaria.
Le citttà si espanderanno a vista d’occhio: intorno al 1910 in Europa vi saranno 250 citttà con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, di cui sei di queste superavano il milione. L’avvento delle metropoli, con le sue risorse e i suoi ideali, le sue difficolttà, le sue occasioni e le sue emarginazioni, si presentertà come uno dei tratti dell’epoca nascente. Un’altra caratteristica di questa Belle Epoque, nella quale la vita e il lavoro di Lautrec si sviluppano e ne restano intrisi, è l’aumento esponenziale della scolarizzazione, e con lei dei giornali a grandissima tiratura, della produzione letteraria che raggiungertà una diffusione di massa.
Il 31 maggio 1911 dai cantieri navali di Belfast uscirtà la più grande nave del mondo: il Titanic, lussuoso transatlantico considerato inaffondabile; andrtà a cozzare il 15 aprile dell’anno successivo contro un ice-berg nell’oceano. Con questo transatlantico andrtà a fondo anche la Belle Epoque e molti suoi protagonisti.

Caratteristiche del lavoro

Toulouse-Lautrec inizia a disegnare nel corso del 1880, e i primi soggetti sono accademici: nudi, ritratti, scene all’aperto. I suoi lavori si distingueranno ben presto per una spiccata propensione nel ritrarre figure sorprese in situazioni e in ambienti particolari: ballerine che danzano, clienti delle case di appuntamenti che attendono, attori di cabaret, prostitute.
Vivendo a Montmartre, conoscertà bene la gente che animava questo quartiere notturno: le ballerine da cabaret, le donne delle case chiuse, e personaggi-simbolo come Jane Avril, Yvette Guilbert, e Aristide Bruant, le dipingertà tutte, con grande umanittà e assoluto rispetto. Henri sartà un grande frequentatore dei caffè-concerto, delle sale da ballo e dei teatri, i suoi ritrovi preferiti saranno il Moulin de la Galette, Le Chat Noit e Le Mirliton. È l’atmosfera di questi luoghi a fornirgli lo spunto per ritrarre ballerine, cantanti e clienti ai tavoli. Per non urtare l’onore della famiglia firmertà le sue opere con lo pseudonimo di "Tréclau". La Parigi che vivrtà Lautrec non sartà quella delle grandi vie, dei Campi Elisi, delle macchine a vapore, delle Dame, ma il quartiere notturno e povero di Montmartre, saturo di insegne, di musica e di gambe sollevate a ballare il can-can, il suo sguardo non sartà mai quello di uno spettatore in quest’immenso teatro, ma sartà un protagonista che recita il suo ruolo con gli altri attori. Per un certo periodo Henri vivrtà all’interno di case chiuse, qui ritrarrtà molti nudi estremamente reali e commoventi, completamente staccati dal precedente stile accademico. Tutto questo mondo fiabesco, quasi irreale, fornirtà materiale per tutte le sue opere, sartà l’ispirazione perpetua nella sua non lunghissima carriera.

La prerogativa della pittura di Lautrec è la capacittà di rendere il movimento, l’energia interna del soggetto, la sua vitalittà, è una prerogativa quasi in contrasto con la miseria e lo squallore che caratterizzano i suoi soggetti. La pittura di Lautrec è caratterizzata da rapide pennellate, colori brillanti, contorni netti e marcati; per il suo grande amore per il disegno le sue figure appaiono spesso non finite, e risaltano direttamente sul fondo del supporto. Il manifesto occupertà, nella carriera artistica di Lautrec, un posto centrale. A far nascere la l’interesse, si racconta, sia stato un manifesto di Bonnard. Lo stile lineare e nervoso, caratteristico di Toulouse si presta benissimo per la cartellonistica. L’incontro con Degas, che gli mostrertà le stampe giapponesi, influenzertà il lavoro di Lautrec: da quest’arte prendertà il modo di stendere il colore, la bidimensionalittà dello spazio e l’uso di un contorno netto. Gli effetti di questa pittura si possono osservare nelle prime composizioni con ballerine Il primo manifesto, Moulin-Rouge La Goulue (1891), riscuote un enorme successo, gli arriveranno altre numerose commissioni da vari locali: Moulin Rouge, Divan Japonais, Les Ambassadeurs. In questo primo manifesto, come nei successivi Lautrec introduce effetti pittorici: una maggior definizione dei contorni delle figure, colori piatti, presenze di silouette nere sullo sfondo per dare un senso di terza dimensione. Nei manifesti di Lautrec traspare anche una grande freschezza del disegno, e un grandioso ricorso alla tecnica dello spruzzo. Il tono con cui per l’intera sua vita Lautrec trattertà temi come la noia, la falsittà, la gioia della danza, l’illusione del successo, sartà ironico e disincantato, e a tratti diventertà quasi caricaturale. Sul piano stilistico Lautrec mettertà a frutto le soluzioni sperimentate con la grafica: dipinge su tela e cartone, crea zone di colore scuro e sfumato sulle quali traccia veloci segni con il carboncino, completa e dtà forza alle figure con guizzanti pennellate di colore ad olio o con spessi tratti di pastello.

Di Toulouse si dice che abbia rivoluzionato l’arte del manifesto, riuscendo ad unificare gli elementi pittorici con quelli grafici; anche qui come nella pittura Lautrec usa linee dinamiche, colori piatti, influenza delle stampe giapponesi. Inoltre Lautrec utilizzertà svariate tecniche, dalla litografia a più colori, alla tecnica dello spruzzo, districandosi abilmente tra tutte le tecniche e realizzando grandi opere.

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