Tschichold

comunicazione visiva, herbert matter

Jan Tschichold nasce a Lipsia nel 1902, figlio di un etichettatore e pittore di origini slovacco, si può quindi considerare Tschichold solamente formalmente tedesco. A 12 anni visita a Lipsia la "Internationale Hausstellung für Buchegewerbe und Graphik", più conosciuta come Bugra che ebbe luogo in quella citttà nel 1914 e che esponeva un panorama del disegno editoriale tedesco di quel momento. Tschichold deciso a diventare professore di illustrazione si trasferisce a Grimma una citttà vicino Lipsia dove inizia gli studi. Nel tempo libero si dedica allo studio della calligrafia e conosce la tradizione tedesca del "writting & illuminating & lettering" di Edward Johnston che ebbe tanta influenza nella Germania di quel tempo.
Conscio dell’opera di Rudolf von Larisch sulle lettere ornamentali e cominciando a interessarsi per le tecniche per la creazione di punzoni, che lo indusse definitivamente al disegno di lettere e di tipi. Con il consenso di suo padre va a studiare all’accademia di arti grafiche di Lipsia, alla quale malgrado avesse solo 19 anni fu ammesso come alunno di Hermann Delitsch con cui apprese calligrafia, registro e impaginazione e fu introdotto ai creatori antichi come: Palatino, Tagliente e Jan van de Velde. Le sue conoscenze di francese e latino approfondite a Grimma gli servirono molto per studiare la tipografia classica, passò poi alla scuola di arti e mestieri di Dresda. Più tardi torna a Lipsia per insegnare.
Tschichold è molto influenzato dal costruttivismo sovietico (soprattutto dal lavoro di El Lissitzky) e dal Bauhaus. Nel libro "Tipograqhische Mitteilungen" promuove l’uso funzionale dei caratteri tipografici senza grazie e delle impaginazioni asimmetriche. Viene arrestato dai nazisti in marzo 1933, accusato di culturbolscevismo (idee radicali) e si licenzia dal lavoro di insegnante. Dopo sei settimane si trasferisce a Basilea dove lavora come designer di libri e pubblica la "typographische Gestaltung".

Decide che alcuni caratteri tipografici con le grazie sono molto più appropriati e leggibili che altri senza grazie. In Inghilterra nel 1947, ridisegna la collana Penguin ispirato dall’idea che la tipografia non è più che uno strumento per stabilire una corretta comunicazione tra l’autore e il lettore. Creò griglie per tutte le serie nelle quali si dettagliavano margini, titoli, decorazioni, simboli, ecc. Tschichold ideò un sistema capace di integrare le distinte componenti del processo di produzione editoriale a quello che implicava la necessittà di sistematizzare i metodi. Come un disegnatore di tipografia, fu inventore del Sabon. Ritorna nel 1949 in Svizzera dove continua a scrivere e disegnare.

Libro typhographische mitteilungen - elementare typographie

Per qualche anno comincia a sentirsi impressionato per la rottura che rappresentano i movimenti all’avanguardia. Nel 1923 si interessa per il suprematismo e il costruttivismo. Il giro radicale della sua concezione tipografica portata in evidenza da un cartello per gli editori di Varsavia Philobiblon nel quale applica le nuove idee del movimento moderno con una composizione asimmetrica e inclinata. Poco a poco queste idee si vanno separando dalla tipografia tradizionale e in ottobre del 1925 pubblica nella rivista di Lipsia, "Typographische Mitteilungen", una specie di manifesto con il titolo di "Elementare Typographie", che unisce una serie di principi:
1. la nuova tipografia è orientata secondo la funzione.
2. la comunicazione deve apparire in forma molto breve, semplice e urgente.

3. Per far si che la tipografia possa avere fini sociali, si richiede un’organizzazione interna dei suoi materiali (coordinamento del contenuto) e un’organizzazione esterna (relazione tipografica tra i materiali).
4. L’organizzazione interna è l’imitazione dei mezzi elementari della tipografia: lettere, numeri, segni e filetti ottenuti con la cassa o le macchine di composizione. Nel mondo attuale, le immagini esatte appartengono alle conoscenze elementari della tipografia. La forma elementare della lettera è la grottesca o senza grazie in tutte le sue varianti: chiara, normale e grassetto. Si può economizzare straordinariamente con l’uso esclusivo delle lettere minuscole, eliminando tutte le maiuscole. La nostra scrittura non perde niente scrivendo solo in minuscolo, al contrario, risulta molto leggibile, facile da capire e più economica. A dipendenza dei corpi dei tipi, e senza considerare esteticamente, la composizione logica del testo impresso si rende visibile. Le aree non scritte del manifesto sono elementi percettibili tanto quanto le forme verbali impresse.
5. L’organizzazione esterna è la parte della presa compositiva dei contrasti molto intensi (contrasto simultaneo) attraverso la forma, tematica e peso eguali (i quali devono corrispondere con i valori del suo contenuto) e la creazione di relazioni tra i valori formali positivi e negativi. 6. Il disegno elementare tipografico consiste nella creazione della relazione logica e visuale tra le lettere, i paragrafi e il testo, la quale è determinata per le caratteristiche specifiche di ogni lavoro.
7. Con il fine di incrementare il carattere di urgenza della nuova tipografia, si possono utilizzare linee verticali e diagonali come mediane di organizzazione interna.

8. La pratica del disegno elementare esclude l’uso di qualsiasi tipo di ornamento. L’uso delle forme geometriche e altre forme elementari (quadrati, cerchi, triangoli) inerenti devono avere delle fondamenta solide nella costruzione generale. Su uso decorativo-artistico non c’è la consonanza con la pratica del disegno elementare.
9. L’ordine degli elementi nella nuova tipografia dovrebbe basarsi nel futuro nella standardizione del formato della carta secondo le norme DIN. In particolare DIN A4 dovrebbe essere la base per i formati di carta e altri stampati commerciali.
10. Il disegno elementare non è tanto in tipografia come negli altri campi, assolutamente esclusivo. Certi elementi variano a partire dai nuove scoperte, come, per esempio, la fotografia, per i quali il concetto massimo del disegno elementare cambia necessittà continuamente.

Tschichold fu l’unico diffusore delle correnti all’avanguardia il cui messaggio potrebbe essere esteso per le impressioni della gente delle arti grafiche. Sotto gli ideali che trovarono diffusioni in Germania furono oggetto di logica polemica. Quell’anno fu a Berlino e si stabilì come disegnatore free-lance per Insel Verlag e sì sposò con Edith. Nel giugno del 1926, per raccomandazione di Paul Renner, andò a Monaco per insegnare nella scuola di arti grafiche, dove, dal 1933 impartirtà una trentina di ore settimanali di classe a gruppi di almeno 25 persone.
A Monaco fece i suoi celebri manifesti di cinema per la Phoebus Palace, nei quali utilizzava la tipografia, fotografie e colori piatti, molto influito da Lissitsky, Moholy-Nagy e Man Ray.

Nel 1928 disegnò e pubblicò il suo primo libro: "Die Neue Typographie", la prima opera sui principi del disegno tipografico. Il libro di Tschichold fu il primo concepito per disegnatori tipografici e ricorda quante innovazioni furono introdotte dal movimento moderno in quegli anni. Era composto in A5, impaginato in nero con una parte in argento e composto a blocco.
Dal 1930 abbandonò per intero l’uso esclusivo della cassa tipografica. Tschichold proclamò nel suo libro l’inizio di una nuova era, di una nuova cultura europea, con un’intensittà e un radicalismo proprio di qualcuno di 26 anni. "Un certo tono di idealismo socialista correva attraverso il libro, nel medesimo modo che furono in vita e opera di William Morris. Entrambi gli uomini videro come il disegno non è qualcosa di astratto ma dev’essere un’espressione della vita degli uomini". I suoi interessi per i movimenti rivoluzionari, specialmente i russi, lo portarono a firmare come Ivan invece di Jan.
Tschichold credette che la nuova era industriale sarebbe stato sinonimo di felicittà. Gli avanzamenti tecnologici che contribuirono a essere un mondo migliore, andarono a collocare in un luogo distaccato al suo principale artefice: l’ingegnere. Sebbene molte delle idee contenute nel libro peccavano di ingenuittà e Tschichold si staccò da esse con il tempo, alcune altre come la difesa della composizione asimmetrica potevano essere giustificate dai nuovi sistemi di composizione. Allo stesso modo la composizione asimmetrica permetteva nuovi ritmi e tensioni nella strutturazione della pagina.
Nel 1935 pubblicò "typographische Gestaltung, in cui ha diametralmente opposto le sue precedenti asserzioni ed ha richiesto una tipografia più tradizionale, equilibrata e sostenente la sezione aurea.

Gli anni in Svizzera

Lasciata la Germania, Tschichold, si dedicò nel disegno dei tipi per i nuovi sistemi di fotocomposizione, concretamente per Uhertype, una delle prime compagnie germaniche. Nel 1929 Tschichold disegnò una scrittura o alfabeto universale con varianti fonetiche senza però che questo andasse oltre un livello sperimentale.
In svizzera andò a lavorare nel campo editoriale, essenzialmente nella messa in ordine degli elementi tipografici delle diverse editorie a Basilea.
Per Benno Schwabe, stabilì una serie di regole tipografiche che dovevano contribuire a creare l’immagine editoriale. Durante i suoi anni in Svizzera, Tschichold si dedicò al disegno di libri in quello che la composizione asimmetrica e altre idee moderne erano meno applicabili che non nei manifesti. Poco a poco la direzione della nuova tipografia iniziò a sembrargli una metafora visuale della "Gleichschaltung" di Goebbels e delle idee del nazionalsocialismo, più che un rincaro dei principi della nuova tipografia, Tschichold riuscì ad avere una certa conciliazione tra tradizione e avanguardia e con esso, lo sviluppo una lingua molto ricca e flessibile.

Nel 1968 Tschichold abbandonò Basilea e si trasferì a Berzona, in Ticino dove morì di cancro l’11 agosto del 1974.

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