Introduzione
La stampa a caratteri mobili esercita un’ influenza importantissima su tutti gli avvenimenti politici, costituzionali, religiosi, economici, e su tutti i movimenti sociali, filosofici e letterari, nessuno di essi può essere compreso appieno se non si tien conto di questa influenza.
I testi scritti che prima venivano prodotti in mesi di lavoro dai monaci amanuensi che trascrivevano tutto a mano, si riuscì a riprodurli in maggior numero, in poco tempo e a costi minori. Ciò favorì la divulgazione di queste idee e movimenti a tutti.
Questa novità ebbe subito un influenza sullo sviluppo di tutti settori dell’industria e sul commercio.
Essendo basata su un procedimento tecnico, e inizialmente molto rudimentale, è legata strettamente allo sviluppo delle scienze, soprattutto alla metallurgia, dato che la materia prima per la produzione di caratteri è il metallo.
La vita di Gutenberg
Johann Gensfeisch zum Gutenberg nasce il 24 giugno 1397 a Magonza in una famiglia patrizia. Fin da bambino si interessa molto della lavorazione dei metalli.
Nel 1424 Gutenberg e suo fratello, in esilio politico, si trasferiscono a Strasburgo dove impara il mestiere di orafo. Inizia anche a studiare un modo per migliorare le rozze tecniche di stampa già esistenti.
Nel 1436 con alcuni amici apre una stamperia che però fallisce subito.
Nel 1448 Gutenberg torna nella città natale. Pochi anni dopo la sua invenzione della stampa a caratteri mobili era abbastanza perfezionata da poterla sfruttare commercialmente.
Nel 1452 chiede un prestito a Johannes Fust, un avvocato di Magonza, associandosi a lui per la produzione di libri.
Insieme a loro lavora anche Peter Schöffer disegnatore, fonditore e stampatore.
Nel 1453 cominciano la stampa della bibbia a 42 righe. La chiesa è contraria a questa innovazione, definendola addirittura diabolica, che ruba il lavoro dell’ amanuense. Per questo che i primi caratteri utilizzati per la stampa sono stati incisi cercando di imitare la scrittura manuale dell’amaunense.
Nel 1454 Fust, non contento dei ritmi di lavoro trascina il suo socio in tribunale facendogli causa come creditore. Gutenberg si vede portare via la sua stamperia senza terminare la stampa della bibbia. Il grosso dei torchi e dei caratteri sono andati a Peter Schöffer.
Nel 1458 Gutenberg si costruisce una nuova stamperia che finalmente darà i suoi frutti.
Nel 1462 Sacco di Magonza: Adolfo II di Nossau saccheggia la città. Gutenberg e i suoi ex colleghi sono costretti a fuggire. Si dirigono in Italia dove la chiesa cristiana li accoglie bene, perché riconosce le le migliori prestazioni della stampa a caratteri mobili.
Nel 1465 Gutenberg torna a Magonza invitato da Adolfo II che lo nomina membro della sua corte. Qui continua la sua attività quale stampatore.
Nel 1468 muore a Magonza lasciando al suo discepolo Homery tutto il suo prezioso materiale.
La stampa di Gutenberg
Non è giusto attribuire l’invenzione della stampa caratteri mobili a Gutenberg, al massimo si può dire che sia colui che la rese pratica e comoda per la produzione e sopratutto per la commercializzazione.
Alla base di tutto sta l’idea di riuscire a riprodurre testi scritti in molte copie, riducendo il tempo di produzione del manoscritto.
Il principio è quello della stampa a rilievo, cioè (nel caso di un testo) avere diverse lettere incise a rilievo su una superficie, da potere accostare una vicino all’ altra per ottenere una successione di lettere che daranno origine alle frasi. Questa parte in rilievo verrà inchiostrata e pressata su un foglio, che lascerà il segno stampato del testo.
Il sistema di Gutenberg divide la lavorazione in 5 diversi fasi
• L’ incisione dei punzoni
Per prima cosa l’ incisore, incide la lettera in rilievo su una specie di "conio" metallico.
Con questo conio batte l’impronta su una matrice di un altro metallo, molto più modellabile.
• La fonderia dei tipi
Dopo l’ incisore passa la matrice al fonditore che la sistema e regola la dimensione del canale di accesso alla matrice in cui verrà fusa una lega di piombo ed antimonio (inizialmente si trattava di piombo puro).
Da questa fusione si ricava un carattere tipografico (detto anche tipo).
La conoscenza dei metalli è fondamentale per il procedimento di stampa, ciò spiega perchè i primi stampatori fossero orafi, fabbri, o comunque semplici operai conoscenti la metallurgia.
• La composizione
Quel che permette di ottenere le righe di testi è l’interconnessione dei tipi uno accanto all’altro, secondo la successione delle lettere nella parola. La composizione delle linee comporta, oltre le parole, la composizione dei bianchi tra le parole e degli spazi bianchi all’inizio e alla fine di una riga, senza dimenticare la punteggiatura.
Nella tipografia a caratteri mobili il modello può venire scomposto, per essere riutilizzato, nei suoi elementi, in una nuova composizione.
• L’ impaginazione
Tradizionalmente l’impaginazione tipografica comprende due tipi di sistemazione
Una è tutta la sistemazione dei bianchi tra una linea di caratteri e l’altra, detta interlinea, che fa si che ci sia il giusto spazio per la lettura.
L’altra è la composizione delle linee, che comporta l’ impaginazione del testo composto nella pagina.
• La stampa tipografica
Finalmente la pressa, che agli inizi sembra fosse un torchio per il vino, e poi via via perfezionata, permette di ottenere degli stampati, vale a dire delle tirature che moltiplicano in gran numero il "modello" composto, grazie alla pressione che il torchio effettua alla composizione sul supporto di stampa.
Non bisogna dimenticare che la stampa sarà a specchio in confronto alla composizione, quindi per fare si che esca il testo scritto nel senso giusto bisogna comporre al contrario senza dimenticarsi che anche il disegno della lettera deve essere a specchio. Il primo frutto dell’invenzione di Gutenberg fu la bibbia a 42 linee stampata tra il 1452 e il 56 che venne cominciata dallo stesso orafo, ma terminata dai suoi due collaboratori (Fust e Schöffer che lo esclusero dall’affare, dato che era stato finanziato da loro.
Conclusione
Nel 1462, a causa del saccheggiamento a Magonza da parte di Adolfo II, i primi stampatori furono costretti a scappare contribuedo involontariamente ad una rapida espansione della tecnica in tutta Europa.